Primavera: La stagione della rinascita secondo l’Ayurveda

VASANTA: la Primavera

Mercoledì 21 Marzo, si terrà presso il nostro Centro Benessere con la Dott.ssa Roberta Raco un tema interessante; l’importanza della stagionalità come prevenzione

e cura delle malattie.

L ‘Ayurveda divide l’anno in due ampi periodi stagionali: l’adana kala, che è un periodo di relativa debolezza, e il visarga kala, un periodo di relativa forza per tutta la vita biologica.

In Occidente, dove l’anno è diviso in quattro stagioni, l’adana kala inizia all’equinozio di primavera (il ventuno marzo), quando le ore del giorno sono pari a quelle della notte.

Termina intorno alla fine di settembre, parecchio dopo al solstizio d’estate che cade il ventidue giugno. Così, l’adana kala va da primavera a fine estate.

La prima primavera è la stagione in cui le qualità fredde e dense di kapha incominciano a lenirsi per il sopraggiungere del caldo della stagione estiva, che è il periodo di pitta.

In questi mesi, il kapha corporeo accumulato tende naturalmente ad ammorbidirsi e a sciogliersi.

Il calore primaverile richiede cibi più rinfrescanti, leggeri, meno oleosi e di sapore meno agrodolce.

Le verdure amare, come il dente di leone, la cicoria e il carciofo, arrecano grande beneficio.

 

*Kapha rappresenta l’umore biologico dell’acqua. Provvede a mantenere la stabilità dei tessuti corporei, proteggendoli grazie alla propria tendenza verso la compattezza.

*Pitta costituisce l’umore biologico del fuoco. La principale funzione è la digestione, la trasformazione sia a livello cellulare, tessutale e della sfera emotiva.

*Vata costituisce l’umore biologico dell’aria. Da esso dipendono tutti i movimenti all’interno dell’organismo, dal livello cellulare a quello tessutale e muscolo scheletrico, dipendono inoltre coordinazione di respirazione.

(Frank john Ninivaggi – Ayurveda – “Una Medicina con una tradizione antica di seimila anni” – Ubaldi Editore)

 

 

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